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Parliamone

Sviluppatore web — Vercelli · Casale Monferrato · Novara · Chivasso

Il tuo locale ha una faccia. Il sito deve avere quella.

Vale per un ristorante come per un negozio, uno studio o un'impresa artigianale: ti serve una presenza online che faccia capire, in pochi secondi, perché qualcuno dovrebbe scegliere te e non quello a duecento metri.

I lavori

Ogni lavoro nasce da un problema.

Un sito bilingue per una dimora di tre camere nel Monferrato, con fotografie reali, richieste via email o WhatsApp e un editor per aggiornare testi, immagini e prezzi.
Una dimora storica da raccontare, con un sito che la proprietaria potesse gestire. La Corte delle 4 Stagioni · Per un cliente · 2026 Guarda com'è venuto
Un sito di pizzeria che non fa il menù digitale. Racconta il mestiere — impasto, forno, sala — e mette il menù come una tappa del racconto, non l'apertura.
Una pizzeria che non voleva sembrare l'ennesima pizzeria. Pizzeria Moderna · Su iniziativa · 2026 Guarda com'è venuto
Un motore a due cilindri da 115 pezzi che si smonta nel browser muovendo le mani davanti alla webcam, senza installare niente.
Un motore da 115 pezzi da far smontare a chi non ce l'ha davanti. Banco olografico · Su iniziativa · 2026 Guarda com'è venuto
Un agriturismo con sei camere non compete con altri agriturismi, compete con la propria scheda su un portale. Il sito prova a dire quello che la scheda non riesce a dire.
Un agriturismo che doveva far percepire il luogo prima ancora della visita. Podere Vallescura · Su iniziativa · 2026 Guarda com'è venuto
Registrare un pallet richiedeva un paio di minuti di trascrizione a mano. Ora è una scansione e la riga si scrive da sola.
Due minuti di trascrizione a mano, ripetuti per ogni pallet che entra. Tracciamento pallet in magazzino · Lavoro interno · 2025 Guarda com'è venuto
Una piattaforma dove personal trainer e nutrizionista lavorano sullo stesso cliente, e il cliente li vede tutti e due da un accesso solo.
Due professionisti sullo stesso cliente, e nessun posto dove incontrarsi. SuiteFit · Su iniziativa · 2026 Guarda com'è venuto
Un sito da elettricista che pubblica il listino invece di nasconderlo, e lascia alla ditta un pannello per accendere e spegnere i servizi da sola.
Un'impresa tecnica che doveva sembrare affidabile prima ancora del primo contatto. Voltaria Impianti Elettrici · Su iniziativa · 2026 Guarda com'è venuto
Gli indicatori di servizio si leggevano il lunedì per la settimana finita. Ora si vedono mentre succedono, e avvisano da soli.
Numeri che arrivavano il lunedì, quando non c'era più niente da correggere. Cruscotto di monitoraggio SLA · Lavoro interno · 2025 Guarda com'è venuto
Dieci pagine per una manifestazione che vive di date, personaggi e memoria collettiva, fatte per essere aggiornate da chi non scrive codice.
Una manifestazione storica che ogni anno ripartiva da zero con i suoi contenuti. Carnevale di Trino · Su iniziativa · 2026 Guarda com'è venuto
Un diario per quello che non riesci ancora a dire ad alta voce. Scrivi in privato, pubblichi in anonimo, e dal profilo pubblico non si risale a te.
Uno spazio per scrivere quello che non firmeresti col tuo nome. LightenUp · Su iniziativa · 2026 Guarda com'è venuto
Un sito di ristorante costruito come una pubblicazione editoriale, non come una vetrina — con un filetto tipografico che lega il nome del locale a ogni sezione della pagina.
Un'osteria con un'identità precisa, e un sito che non la faceva vedere. Osteria Nodo · Su iniziativa · 2026 Guarda com'è venuto

Come si lavora.

Quattro passaggi, sempre gli stessi. Tecnologia veloce dove serve velocità, decisioni umane dove serve una testa.

  1. 01

    Capire

    Prima di disegnare una pagina capiamo cosa fai, chi vuoi raggiungere e perché qualcuno dovrebbe scegliere te. Senza questa parte tutto il resto è arredamento.

    Solo io

  2. 02

    Esplorare

    Uso la macchina per esplorare più direzioni in fretta, senza che il progetto finisca per somigliare a tutti gli altri.

    Io + macchina

  3. 03

    Decidere

    Scelgo cosa tenere, cosa togliere e cosa dire. È la parte che non delego: da qui in poi il sito comincia a somigliare a te invece che a un modello.

    Solo io

  4. 04

    Costruire

    Codice, telefono, velocità, accessibilità, ricerca locale. Poi ti consegno qualcosa che puoi davvero usare da solo.

    Io + macchina

Ci sono tre modi di farsi un sito.

Due non sono io, e a volte sono la scelta giusta. Qui c'è cosa cambia davvero — compresa la riga in cui quello che conviene meno sono io.

01

Un generatore automatico

Descrivi l'attività, in un pomeriggio il sito c'è.

02

Un'agenzia

Più persone: chi ti riceve, chi progetta, chi scrive.

03

Io

Una persona sola, pochi progetti per volta.

Quanto costa

Un generatore automatico Un canone mensile di qualche decina di euro. Basso, e non finisce: si paga finché il sito esiste.

Un'agenzia Quasi sempre più di me, perché dentro ci sono più stipendi. In cambio hanno più mani, e possono seguire anche social e campagne.

Io Una cifra sola, detta nella prima risposta. Fuori restano dominio e hosting, 50-120 € l'anno, che paghi tu.

Quanto tempo ci vuole

Un generatore automatico Un pomeriggio. È la cosa che sa fare meglio di chiunque.

Un'agenzia Da qualche settimana a qualche mese, secondo quanto è pieno lo studio.

Io Tre o quattro settimane. Sotto la settimana non lavoro: comprimere si vede nel risultato.

Chi decide come viene

Un generatore automatico Un modello addestrato su milioni di siti che esistono già: propone la cosa media. Se il tuo concorrente descrive la stessa attività, esce lo stesso sito.

Un'agenzia Un gruppo. Chi ti ha ascoltato spesso non è chi progetta, e un pezzo del racconto si perde nel passaggio.

Io Io, dopo essere venuto da te. La macchina la uso per esplorare in fretta e per il codice ripetitivo; cosa tenere e cosa togliere lo decido io.

Con chi parli quando qualcosa non va

Un generatore automatico Con un'assistenza a chat, che non sa cos'è la tua attività.

Un'agenzia Con un referente, negli orari dello studio. Poi lo gira a chi di dovere.

Io Con me, sempre. Ma ho un lavoro a turni: rispondo la sera e nei fine settimana. È la riga in cui perdo.

Di chi è il sito

Un generatore automatico Della piattaforma. Vive lì finché paghi il canone, e spostarlo altrove di solito non si può.

Un'agenzia Dipende dal contratto. Vale la pena chiedere a chi restano intestati dominio e hosting, prima di firmare.

Io Tuo. Dominio e hosting intestati a te e pagati da te: se domani vuoi cambiare, cambi senza chiedermelo.

Se ti serve essere online la settimana prossima spendendo il meno possibile, la prima colonna è la risposta giusta, e te lo dico prima di prendere il lavoro. Se ti serve una squadra che segua anche social, campagne e video, è la seconda. La terza ha senso quando vuoi che il sito somigli alla tua attività e non a un modello.

Sai cosa paghi. E sai cosa resta tuo.

  • Prezzo chiaro

    Ti dico la cifra prima di iniziare, nella prima risposta. Una cifra, non una forbice larga come una casa.

  • Tutto intestato a te

    Dominio e hosting sono tuoi, pagati direttamente al fornitore. Se domani vuoi cambiare sviluppatore, puoi farlo. È la domanda da fare a chiunque ti proponga un sito.

  • Nessun abbonamento obbligatorio

    Il progetto si paga una volta. La manutenzione è facoltativa, e resta una scelta tua.

Fuori dal prezzo restano solo dominio e hosting — circa 50–120 € l'anno, pagati da te direttamente al fornitore, così restano intestati a te.

Su alcune cose ti mando da qualcun altro: e-commerce con magazzino e spedizioni, prenotazioni con incasso anticipato, consegne sotto la settimana. Te lo dico prima, non a lavoro iniziato.

Dove posso essere utile, e dove no

Michele Modica, sviluppatore web a Trino
Michele Modica — Trino (VC)

Chi te lo fa

Di giorno risolvo problemi in un magazzino. La sera scrivo il software che li risolve una seconda volta.

Non sono arrivato al web perché volevo fare siti. Ci sono arrivato perché mi piace capire dove qualcosa non funziona e costruire un modo migliore per farlo funzionare. Di mestiere lo faccio in un magazzino logistico, di corsa, mentre tutto il resto continua a muoversi.

Lavoro con pochi clienti alla volta. Non perché mi serva un numero da mettere sul sito, ma perché voglio seguire personalmente ogni progetto dall'idea alla pubblicazione.

Il percorso per esteso

Le domande che mi fanno tutti.

Te lo dico alla prima risposta, non al terzo incontro: mi racconti cosa ti serve e ti do una cifra, non una forbice. Dipende da quante pagine servono, da chi scrive i testi, dalle fotografie disponibili e da quanti servizi esterni vanno collegati. Restano fuori dominio e hosting, circa 50-120 euro l'anno pagati direttamente al fornitore così restano intestati a te.

Di solito tre o quattro settimane dalla prima conversazione alla messa online. Non faccio consegne sotto la settimana: un lavoro su misura ha bisogno di tempo per essere capito, e comprimerlo si vede nel risultato.

No. Il prezzo è una tantum e non ti lego a nessun abbonamento. Se in seguito vuoi un accordo di manutenzione lo facciamo, ma è una scelta tua e non una condizione per lavorare insieme.

Sì, e ti spiego come prima di chiudere il lavoro. Cambiare un orario, un prezzo o una foto non deve richiedere me. Se invece serve una modifica strutturale, quella la faccio io.

Se ti serve essere online la settimana prossima spendendo il meno possibile, quelli vanno benissimo e te lo dico prima. Partono però da milioni di siti già esistenti e propongono la cosa media: il risultato somiglia a quello di chiunque altro abbia descritto un'attività come la tua. E il sito vive sulla piattaforma finché paghi il canone.

Tutte le domande

Se ti torna

Raccontami cosa ti serve.

Scegli l'argomento e aggiungi, se vuoi, qualche dettaglio. Preparo un messaggio da aprire su WhatsApp: lo leggi e lo invii tu.

Se il tuo progetto non è nelle mie corde te lo dico subito, e quando posso ti indico chi contattare.

Le scelte non vengono inviate né salvate dal sito. WhatsApp si apre con il testo pronto: decidi tu se inviarlo. Informativa privacy.